Su, dimmi dove sta la Cremonese
con la sua maglia sola, grigia e rossa;
con chi gioca la Sambenedettese
o la Reggiana d'Oliseh e Sgarbossa.
E dimmi chi rammenta la Cavese
che fece quell'impresa grossa grossa
ammutolendo trentamila fan.
Ma dimmi dove sono i club d'antan.
Lo cerco in ogni dove eppure manca
con tutta la sua gloria il Catanzaro
e 'l piede malandrino di Palanca
che in casa mise a segno un colpo raro
e a Roma, dove pure il vento manca,
n'aggiunse due di più e fu corsaro.
Ricordo, si spellavano le man.
Ma dimmi dove sono i club d'antan.
Dov'è l'Acireale di Sordello,
dov'è Licata (a Zeman fé da culla)?
Il Savoia che fu di Ghirardello
coi lupi della Sila di Marulla,
destino assai comune ma non bello,
scomparsi tutti quanti dentro al nulla.
Miracoli d'altronde non si dan.
Ma dimmi dove sono i club d'antan.
Potrei continuar la cantilena
ragazzo mio, giacché la mia memoria
di nomi, di colori, è sempre piena;
ma hai capito il senso della storia.
Via, torna pure a facebook, a fourchan:
ma dimmi dove sono i club d'antan.
venerdì 12 ottobre 2012
mercoledì 13 giugno 2012
La carestia
C'è un guaio, a livello europeo
(non dico a Bruxelles; intendo il torneo):
un guaio italiano, certo, e fa stacco
il constatare che siam senza attacco.
Cos'ha che non va, per dir, Balotelli?
Rispondono, rapidi, i saputelli:
"Cos'ha che non va? Gli manca la testa!
La perderebbe, non fosse la cresta...".
Dunque, al suo posto, che giochi Cassano!
"Eterna promessa... e poi, non è sano.
Sarebbe da ubriachi usciti da un pub
credere ancora e di nuovo a quel Lab".
Ma cosa manca a Totò Di Natale?
"Fatto crudele, seppure banale:
da bomber, lo stimo, per carità...
Ma la mia stima cancella l'età?".
Entrino allora Giovinco, Borini...
"Già, manca giusto schierare i bambini.
Credimi, amico, in queste occasioni
altro che sbarbi... Ci voglion campioni".
Provare allora la mossa a sorpresa?
Prender Diamanti, schierarlo all'offesa!
"S'è visto e rivisto assai chiaramente
che da Diamanti non nasce mai niente".
Quindi si sbuffa, di noja e di caldo:
forse doveva portare anche Osvaldo...
(non dico a Bruxelles; intendo il torneo):
un guaio italiano, certo, e fa stacco
il constatare che siam senza attacco.
Cos'ha che non va, per dir, Balotelli?
Rispondono, rapidi, i saputelli:
"Cos'ha che non va? Gli manca la testa!
La perderebbe, non fosse la cresta...".
Dunque, al suo posto, che giochi Cassano!
"Eterna promessa... e poi, non è sano.
Sarebbe da ubriachi usciti da un pub
credere ancora e di nuovo a quel Lab".
Ma cosa manca a Totò Di Natale?
"Fatto crudele, seppure banale:
da bomber, lo stimo, per carità...
Ma la mia stima cancella l'età?".
Entrino allora Giovinco, Borini...
"Già, manca giusto schierare i bambini.
Credimi, amico, in queste occasioni
altro che sbarbi... Ci voglion campioni".
Provare allora la mossa a sorpresa?
Prender Diamanti, schierarlo all'offesa!
"S'è visto e rivisto assai chiaramente
che da Diamanti non nasce mai niente".
Quindi si sbuffa, di noja e di caldo:
forse doveva portare anche Osvaldo...
giovedì 5 aprile 2012
Un difficile momento del rapporto fra Firenze e la sua squadra di calcio
C'ero. Presente per speme, vedevo
tutto l'incredulo strazio del Franchi
mentre la Fiore perdeva col Chievo.
Vedevo gesti tesi, e volti bianchi.
Taluni invece gridavano forte:
"Ma non ve n'andate? Via, saltimbanchi!".
Chi, mogiamente, puntava le porte.
Un padre restava. Il figlio gli chiede:
"Babbo, s'è perso. Perché non si sorte?".
Il padre non parla. Tace, e risiede.
Pareva che fosse sceso un incanto:
tutta Firenze perdeva la fede.
Senza nessuna tristezza, né pianto,
forse delusi, però abituati,
vedon la Viola sfiorire in un canto.
I vecchi in tribuna già rassegnati
canuti, bavosi, in sintesi: esperti
"Siam retrocessi perfino con Bati...!".
"È vero, però", intervengono certi,
"Un conto è una retrocessione;
ma scender così: cos'è, Montaperti?
Ora, non è per nutrir l'ossessione
ma prenderne cinque, in casa!, dai gobbi...
Forse non vedon qual è la questione,
Giochicchiano, i nostri, quasi per hobby
- escluso Jo-jo, il putto fatato -
ma chi veste il viola, tocca che sgobbi...".
Poi uno conclude, disincantato:
"Spero non riesca l'impresa, a 'ste fecce,
di fare risorgere in campionato
chi era già morto (il Novara ed il Lecce)".
Mentre lo dice, nel volto ha disgusto.
Perduto è l'amore, con le sue frecce.
tutto l'incredulo strazio del Franchi
mentre la Fiore perdeva col Chievo.
Vedevo gesti tesi, e volti bianchi.
Taluni invece gridavano forte:
"Ma non ve n'andate? Via, saltimbanchi!".
Chi, mogiamente, puntava le porte.
Un padre restava. Il figlio gli chiede:
"Babbo, s'è perso. Perché non si sorte?".
Il padre non parla. Tace, e risiede.
Pareva che fosse sceso un incanto:
tutta Firenze perdeva la fede.
Senza nessuna tristezza, né pianto,
forse delusi, però abituati,
vedon la Viola sfiorire in un canto.
I vecchi in tribuna già rassegnati
canuti, bavosi, in sintesi: esperti
"Siam retrocessi perfino con Bati...!".
"È vero, però", intervengono certi,
"Un conto è una retrocessione;
ma scender così: cos'è, Montaperti?
Ora, non è per nutrir l'ossessione
ma prenderne cinque, in casa!, dai gobbi...
Forse non vedon qual è la questione,
Giochicchiano, i nostri, quasi per hobby
- escluso Jo-jo, il putto fatato -
ma chi veste il viola, tocca che sgobbi...".
Poi uno conclude, disincantato:
"Spero non riesca l'impresa, a 'ste fecce,
di fare risorgere in campionato
chi era già morto (il Novara ed il Lecce)".
Mentre lo dice, nel volto ha disgusto.
Perduto è l'amore, con le sue frecce.
martedì 24 gennaio 2012
Un idolo calcistico inopinatamente attaccato durante un placido pomeriggio estivo
Sono al mare, con qualche amico.
Ȅ il tipico giorno d'estate
diviso tra Gazza e bracciate.
Sulla sabbia, il solito rito.
C'è uno che scorre col dito
le squadre ancora neonate.
Mi guarda: "Sta in panca, il tuo mito".
Sorrido: "Ma va', son cazzate".
Accanto sonnecchiano e sudan
turisti bruciati dal sole;
allora il mio amico bisbiglia:
"Qui dice che gioca Pinilla".
Rispondo, "Son solo parole...
E porta rispetto al mio Budan!".
Ȅ il tipico giorno d'estate
diviso tra Gazza e bracciate.
Sulla sabbia, il solito rito.
C'è uno che scorre col dito
le squadre ancora neonate.
Mi guarda: "Sta in panca, il tuo mito".
Sorrido: "Ma va', son cazzate".
Accanto sonnecchiano e sudan
turisti bruciati dal sole;
allora il mio amico bisbiglia:
"Qui dice che gioca Pinilla".
Rispondo, "Son solo parole...
E porta rispetto al mio Budan!".
giovedì 17 novembre 2011
Omaggio a Giovanni Trapattoni alla maniera di Giovanni Pascoli
Il verde catino
ricolmo d'amore
fremeva a Dublino
di vivo clamore:
s'abbracciano Ward, Robbie Keane:
festeggiano per la vittoria;
festeggia, in silenzio, Giuanìn.
Hai visto, Giovanni?
Sì, passano gli anni,
ma tu scrivi sempre la storia.
Lo so, tu ripensi
(nel fondo dei sensi)
la mano di Henry,
laggiù a Saint Denis,
ti tolse più grande trionfo...
Andarono i franchi, per te,
incontro a un patetico tonfo.
Da forte, ne ridi:
saluti McGeady,
lo stadio ripete gli olé.
Allora rivolgi un sussurro
alzando modesto lo sguardo
dall'occhio tuo azzurro:
ringrazi lo stadio smeraldo.
E pensano sulle tribune:
Il Trap non ha occhi, ma acciai
per forza non piange sfortune,
non si ferma mai.
ricolmo d'amore
fremeva a Dublino
di vivo clamore:
s'abbracciano Ward, Robbie Keane:
festeggiano per la vittoria;
festeggia, in silenzio, Giuanìn.
Hai visto, Giovanni?
Sì, passano gli anni,
ma tu scrivi sempre la storia.
Lo so, tu ripensi
(nel fondo dei sensi)
la mano di Henry,
laggiù a Saint Denis,
ti tolse più grande trionfo...
Andarono i franchi, per te,
incontro a un patetico tonfo.
Da forte, ne ridi:
saluti McGeady,
lo stadio ripete gli olé.
Allora rivolgi un sussurro
alzando modesto lo sguardo
dall'occhio tuo azzurro:
ringrazi lo stadio smeraldo.
E pensano sulle tribune:
Il Trap non ha occhi, ma acciai
per forza non piange sfortune,
non si ferma mai.
domenica 30 ottobre 2011
Limerick per Diego
C'era un nanetto di Lanús
che con il destro saliva sul bus;
ma col mancino, non ci credereste,
faceva magie in bianco e celeste
quel gran nanetto di Lanús.
che con il destro saliva sul bus;
ma col mancino, non ci credereste,
faceva magie in bianco e celeste
quel gran nanetto di Lanús.
martedì 4 ottobre 2011
Discorso di Allegri in spogliatoio dopo Juve-Milan 2-0
Amici in rossonero, non è ora
di prendere e tirare giù i bagagli:
abbiam commesso, forse, degli sbagli
abbiamo perso e certo perderemo
saremo polvo, infine spariremo;
ma non è questo il tempo, non ancora.
Voi vedete da voi quel ch'oggi siamo:
ragazzi vecchi, addosso righe strette
cui sfreccian via, rapide, le alette.
Si burlano di noi che siamo vecchi;
nella tempesta noi siamo gli stecchi.
Eppure, ad occhi chiusi, resistiamo.
Avanti, ancora avanti, rossoneri:
se oggi siam sconfitti ed anche anziani
io so che si può vincere domani.
Là dove non vi portano i polmoni
arrivi il cuore fiero dei campioni.
Ancora splende un poco il sol di ieri.
(a M.)
di prendere e tirare giù i bagagli:
abbiam commesso, forse, degli sbagli
abbiamo perso e certo perderemo
saremo polvo, infine spariremo;
ma non è questo il tempo, non ancora.
Voi vedete da voi quel ch'oggi siamo:
ragazzi vecchi, addosso righe strette
cui sfreccian via, rapide, le alette.
Si burlano di noi che siamo vecchi;
nella tempesta noi siamo gli stecchi.
Eppure, ad occhi chiusi, resistiamo.
Avanti, ancora avanti, rossoneri:
se oggi siam sconfitti ed anche anziani
io so che si può vincere domani.
Là dove non vi portano i polmoni
arrivi il cuore fiero dei campioni.
Ancora splende un poco il sol di ieri.
(a M.)
mercoledì 21 settembre 2011
Sul ventilato ritorno del Minestraro
Ah! giusto te cercavo, a' Minestra':
ha letto mi nepote sur giornale
che "torni ad allenare in serie A".
Te vonno, pare, all'Internazionale.
T'oo dico, regazzi': nun ze po ffa'.
Capisco che è n'affare gnente male,
ma in concrusione 'ndo devi d'anna'?
E nun te la pija' sur personale.
Prima de tutto, nun c'oo sai che piove?
E dimme 'n po', chi fai gioca' cor nove?
A quelli là je servirebbe un Duce
che parla, mena e nun ascorta er resto.
Uno cor bastone, e tu? tu ciai 'r mestolo.
Tu poi mette 'e toppe, un artro cuce.
ha letto mi nepote sur giornale
che "torni ad allenare in serie A".
Te vonno, pare, all'Internazionale.
T'oo dico, regazzi': nun ze po ffa'.
Capisco che è n'affare gnente male,
ma in concrusione 'ndo devi d'anna'?
E nun te la pija' sur personale.
Prima de tutto, nun c'oo sai che piove?
E dimme 'n po', chi fai gioca' cor nove?
A quelli là je servirebbe un Duce
che parla, mena e nun ascorta er resto.
Uno cor bastone, e tu? tu ciai 'r mestolo.
Tu poi mette 'e toppe, un artro cuce.
A Gasperini
Oh! Gasperini battuto di nuovo,
sempre dai brocchi, dai poverini!
Di quel portiere io non me giovo:
passa la palla di Meggiorini.
passa la palla che s'infila in rete;
anche stasera, un altro bel dì.
Dici ai ragazzi "Correte! Correte!"
ma pensi "Oggi, è di nuovo così".
Costa, il pallone, e Moratti ci spese
il maialino da benzinaio;
ora non spende, e alleni da un mese
un bluff, una grana, un ginepraio.
Pensi: "A gennaio, chissà se il rintocco
di squilla sarà giunto per me!
Oppure invece se mangio il balocco:
ecco, un balocco, tutto per me!".
Poi le gambine scontrarono, e venne
rotto Ranocchia, e tu a Novarello
pensasti: "È fatta: ormai, uscire indenne
è dura, ed io son solo un fuscello.
Solo un fuscello battuto dal mare
che piega la testa, altro non fa.
Batti e ribatti lo deve spezzare;
l'unico dubbio è quando sarà".
(l'originale).
sempre dai brocchi, dai poverini!
Di quel portiere io non me giovo:
passa la palla di Meggiorini.
passa la palla che s'infila in rete;
anche stasera, un altro bel dì.
Dici ai ragazzi "Correte! Correte!"
ma pensi "Oggi, è di nuovo così".
Costa, il pallone, e Moratti ci spese
il maialino da benzinaio;
ora non spende, e alleni da un mese
un bluff, una grana, un ginepraio.
Pensi: "A gennaio, chissà se il rintocco
di squilla sarà giunto per me!
Oppure invece se mangio il balocco:
ecco, un balocco, tutto per me!".
Poi le gambine scontrarono, e venne
rotto Ranocchia, e tu a Novarello
pensasti: "È fatta: ormai, uscire indenne
è dura, ed io son solo un fuscello.
Solo un fuscello battuto dal mare
che piega la testa, altro non fa.
Batti e ribatti lo deve spezzare;
l'unico dubbio è quando sarà".
(l'originale).
martedì 9 agosto 2011
Breve lamento pre campionato.
E' triste svegliarsi col sole di agosto,
ed ancora intontiti vedere, al suo posto,
nel cielo una sfera lucente di cuoio.
Ridatemi il calcio, sospiro, mi annoio.
Potrei incamminarmi, persino da solo
e giungere tosto sui monti, a Pinzolo,
scoprendo che l'Inter nemmeno perdona
i giovani atleti del Mezzocorona.
A Levico il Parma ed i viola a Cortina:
perché preoccuparsi di andare in piscina?
Se pure trovassi in ritiro il Novara,
l'estate sarebbe pochissimo amara.
C'è il Chievo di Mimmo che gioca a San Zeno
e di colpo mi sento tranquillo e sereno;
mi sento siccome un bambino che sogna,
vedendo il Molveno che sfida il Bologna.
Bisogna. Portare. Pazienza. Vi dico.
Settembre è vicino, è un consiglio da amico.
La prossima estate - a pensarlo sverrei -
ci son le Olimpiadi, ci son gli Europei.
ed ancora intontiti vedere, al suo posto,
nel cielo una sfera lucente di cuoio.
Ridatemi il calcio, sospiro, mi annoio.
Potrei incamminarmi, persino da solo
e giungere tosto sui monti, a Pinzolo,
scoprendo che l'Inter nemmeno perdona
i giovani atleti del Mezzocorona.
A Levico il Parma ed i viola a Cortina:
perché preoccuparsi di andare in piscina?
Se pure trovassi in ritiro il Novara,
l'estate sarebbe pochissimo amara.
C'è il Chievo di Mimmo che gioca a San Zeno
e di colpo mi sento tranquillo e sereno;
mi sento siccome un bambino che sogna,
vedendo il Molveno che sfida il Bologna.
Bisogna. Portare. Pazienza. Vi dico.
Settembre è vicino, è un consiglio da amico.
La prossima estate - a pensarlo sverrei -
ci son le Olimpiadi, ci son gli Europei.
mercoledì 6 luglio 2011
Sterile lamento estivo di un appassionato di calcio
A me non dispiace l'estate
(la spiaggia, le lunghe nuotate...):
però disapprovo, a ragione,
la sua povertà di pallone.
Capisco sian chiuse le scuole
ma perché sprecare quel sole?
Potrebbero correr, gli atleti,
sudando da maratoneti.
Potrebbero, ma non lo fanno:
che noia, che brutto, che inganno!
A luglio, se accendi la tele,
di solito è tempo di mele;
al limite c'è l'amichevole:
la Val di Non contro il Chievo.
Allora, sapete che c'è?
Mi faccio ogni cosa da me.
Se compro un'arancia palleggio
e son Maradona, non peggio;
E tutte le spiagge fan Rio
(ovvio che Edmundo son io).
Se guardo le belle donnine
comunque son puro, son Lineker;
ma se mi sento ispirato
le marco, sì, come Renato.
Se vedo una vela nel mare,
mentre mi spingo a nuotare,
per forza ripenso alla Samba;
se tiro una riga di bamba
son Fowler nel derby del Mersey.
Se vo in autostrada, il New Jersey
è grigio color Alessandria
né bado se passa una mandria.
E poi quando guardo le stelle
mi paiono simili a quelle
trapunte nel cielo d'Europa
(e non parlo della Mitropa).
Perciò, tra gli astri cadenti
mi scopro pensieri stridenti:
nel giorno per Pascoli agro,
per me San Lorenzo è d'Almagro.
(la spiaggia, le lunghe nuotate...):
però disapprovo, a ragione,
la sua povertà di pallone.
Capisco sian chiuse le scuole
ma perché sprecare quel sole?
Potrebbero correr, gli atleti,
sudando da maratoneti.
Potrebbero, ma non lo fanno:
che noia, che brutto, che inganno!
A luglio, se accendi la tele,
di solito è tempo di mele;
al limite c'è l'amichevole:
la Val di Non contro il Chievo.
Allora, sapete che c'è?
Mi faccio ogni cosa da me.
Se compro un'arancia palleggio
e son Maradona, non peggio;
E tutte le spiagge fan Rio
(ovvio che Edmundo son io).
Se guardo le belle donnine
comunque son puro, son Lineker;
ma se mi sento ispirato
le marco, sì, come Renato.
Se vedo una vela nel mare,
mentre mi spingo a nuotare,
per forza ripenso alla Samba;
se tiro una riga di bamba
son Fowler nel derby del Mersey.
Se vo in autostrada, il New Jersey
è grigio color Alessandria
né bado se passa una mandria.
E poi quando guardo le stelle
mi paiono simili a quelle
trapunte nel cielo d'Europa
(e non parlo della Mitropa).
Perciò, tra gli astri cadenti
mi scopro pensieri stridenti:
nel giorno per Pascoli agro,
per me San Lorenzo è d'Almagro.
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